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Federico Barocci - Ritratto di Maddalena Osuna Giron
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Alessandro Algardi - Attila
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Alvise Vivarini - Crocifisso con angeli che raccolgono il sangue di Cristo
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Franz Werner Von Tamm, detto Monsó Daprait - Vaso di fiori, anguria e moretto con un vassoio di frutta
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Christian Berentz - Fiori, frutta e un vassoio con calici di vetro
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Elisabetta Sirani - Madonna con Bambino e San Giovannino
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Caccia al cinghiale Calidonio
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Giovanni Bellini - Incoronazione della Vergine
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Guido Reni - Caduta dei giganti
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Putto Alato
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Giannandrea Lazzarini - Trinità con la Madonna
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Mariotto di Nardo - Madonna con Bambino e i santi Michele e Francesco
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Speranza bella - Piatto da pompa
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Stemma famiglia Veterani di Urbino
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Ferruccio Mengaroni - Medusa
Federico Barocci - Ritratto di Maddalena Osuna Giron
Alessandro Algardi - Attila
Alvise Vivarini - Crocifisso con angeli che raccolgono il sangue di Cristo
Franz Werner Von Tamm, detto Monsó Daprait - Vaso di fiori, anguria e moretto con un vassoio di frutta
Christian Berentz - Fiori, frutta e un vassoio con calici di vetro
Elisabetta Sirani - Madonna con Bambino e San Giovannino
Caccia al cinghiale Calidonio
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Guido Reni - Caduta dei giganti
Putto Alato
Giannandrea Lazzarini - Trinità con la Madonna
Mariotto di Nardo - Madonna con Bambino e i santi Michele e Francesco
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Altre opere esposte

Descrizione

Dalla collezione Mazza proviene un piccolo capolavoro di arte plastica di Alessandro Algardi, celebre scultore barocco di origine bolognese e di formazione romana. La poetica dell’artista si riconosce nei caratteristici panneggi, con le ampie superfici ondulate, che creano effetti di luminosità e morbidezza. Altra cifra stilistica è la torsione del busto allungato e agile, segno di un forte senso dei volumi e dello spazio. Alcuni dettagli, come la testa di leone nell’impugnatura della spada o la testa di medusa nella lorica, sono modellati con accuratezza; altri, come la cintura, sono appena accennati. La terracotta, infatti, non nasce come opera a sé, ma come modello preparatorio per la riproduzione di Attila nell’altare marmoreo della basilica di San Pietro, raffigurante l’Incontro di papa Leone I e Attila (1646-1653).

Altre opere a Pesaro

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