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Opera esposta nella mostra

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Lunetta di collegamento fra chiostro e chiesa di San Francesco, particolare dell’Angelo
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Crocifisso scolpito, replica da originale in legno di Giacobino d’Ormea
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Tremisse in oro dell’imperatore Tiberio Costanzo
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Spille in argento dorato e pietre dure dalla tomba 563 della necropoli longobarda di Sant’Albano Stura
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Ghironda in legno scolpito e decorato
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Giulio Boetto - Corteo nuziale a Casteldelfino
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Giulio Boetto - Ballo delle sciabole
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 Coppia di sposi da Acceglio
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Abito tradizionale della Valle Stura
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Scialle in seta ricamata dalla Valle Varaita
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Corredo della tomba 127 della necropoli longobarda di Sant’Albano Stura
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 Cintura multipla in ferro ageminato dalla tomba 88 della necropoli longobarda di Sant’Albano Stura
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Tombolo in legno inciso e decorato da rosa delle Alpi
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Croce in oro decorata legata a nastro ricamato e cuore inciso
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Abito tradizionale della Valle Gesso
Lunetta di collegamento fra chiostro e chiesa di San Francesco, particolare dell’Angelo
Crocifisso scolpito, replica da originale in legno di Giacobino d’Ormea
Tremisse in oro dell’imperatore Tiberio Costanzo
Spille in argento dorato e pietre dure dalla tomba 563 della necropoli longobarda di Sant’Albano Stura
Ghironda in legno scolpito e decorato
Giulio Boetto - Corteo nuziale a Casteldelfino
Giulio Boetto - Ballo delle sciabole
 Coppia di sposi da Acceglio
Abito tradizionale della Valle Stura
Scialle in seta ricamata dalla Valle Varaita
Corredo della tomba 127 della necropoli longobarda di Sant’Albano Stura
 Cintura multipla in ferro ageminato dalla tomba 88 della necropoli longobarda di Sant’Albano Stura
Tombolo in legno inciso e decorato da rosa delle Alpi
Croce in oro decorata legata a nastro ricamato e cuore inciso
Abito tradizionale della Valle Gesso

Altre opere esposte

Descrizione

La donna qui seppellita aveva probabilmente un’origine straniera, proveniva forse da comunità della Valle d’Aosta o della Val di Susa. Il suo corredo era infatti formato da due guarnizioni di cintura di grandi dimensioni in ferro ageminato con intrecci a matassa: forma e decoro delle placche rimandano a produzioni diffuse nel regno merovingio oltre le Alpi. Un prestigioso calice in vetro, caratterizzato da un’ampia coppa e uno stretto piede, conferma l’elevata estrazione sociale della defunta.

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