La Madonna del Melograno costituisce un esempio di quei ‘colmi da camera’ che ebbero ampia diffusione nella seconda metà del Quattrocento. Trattasi di immagini d’iconografia mariana destinate alla devozione privata e collocate nelle dimore dei ceti borghesi e aristocratici. Il dipinto del museo eugubino si inserisce nell’ambito delle numerose varianti prodotte dal maestro e dalla sua bottega e tratte, con varie combinazioni, dal capolavoro di Fra Filippo Lippi raffigurante l’Adorazione del bambino, realizzato tra il 1458 e il 1460 per la cappella di Palazzo Medici a Firenze e oggi conservato alla Gemäldegallerie di Berlino.