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MUNDA - Museo nazionale d'Abruzzo verified

L'Aquila, Abruzzo, IT aperto visita il museoarrow_right_alt

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Madonna de Ambro
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Madonna in trono con il Bambino
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Madonna in trono con il Bambino
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Madonna di Fossa
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Leonardo di Sabino da Teramo, detto il Maestro del Trittico di Beffi - Madonna in trono con il Bambino e scene della vita di Gesù e della Vergine (Trittico di Beffi)
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San Francesco riceve le stimmate
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Francesco da Montereale - Madonna con il Bambino e Santi
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Saturnino Gatti - Madonna in trono con Bambino e angeli
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Pompeo Cesura - Cristo alla colonna
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Mattia Preti - Martirio di san Bartolomeo (particolare)
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Jusepe de Ribera - La Maddalena in meditazione del teschio
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Andrea Vaccaro - Sant'Agata in carcere
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Carl Borromäus Andreas Ruther - Lepre
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Rilievo con corteo funebre
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Rilievo con ludi gladiatori
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Calendario amiternino
Madonna de Ambro
Madonna in trono con il Bambino
Madonna in trono con il Bambino
Madonna di Fossa
Leonardo di Sabino da Teramo, detto il Maestro del Trittico di Beffi - Madonna in trono con il Bambino e scene della vita di Gesù e della Vergine (Trittico di Beffi)
San Francesco riceve le stimmate
Francesco da Montereale - Madonna con il Bambino e Santi
Saturnino Gatti - Madonna in trono con Bambino e angeli
Pompeo Cesura - Cristo alla colonna
Mattia Preti - Martirio di san Bartolomeo (particolare)
Jusepe de Ribera - La Maddalena in meditazione del teschio
Andrea Vaccaro - Sant'Agata in carcere
Carl Borromäus Andreas Ruther - Lepre
Rilievo con corteo funebre
Rilievo con ludi gladiatori
Calendario amiternino

Altre opere esposte

Descrizione

La tavola raffigura la Vergine che sostiene con la mano sinistra il Bambino benedicente e con la destra uno specchio; il trono su cui è seduta è rivestito con un tessuto a quadretti. Sotto la predella sono visibili la piccola figura del committente e l'iscrizione: IN GREMIO MATIRS FULGET SAPIENTIA PATIRS. L'icona può essere considerata una delle più significative della regione. L'iconografia della Vergine, pur collegandosi alle altre presenti in Abruzzo per l'impianto lineare dell'immagine ed un certo allungamento delle figure, se ne distacca per la mancanza di ogni elemento naturalistico e popolare. E' evidente la ricerca di una certa eleganza formale nell'ovale del volto di Maria, su cui sono delineati con fermezza i lineamenti, e nei fasci delle pieghe della veste, la cui sobria volumetria è sottolineata da lumeggiature in oro e da un sapiente accostamento dei colori, dal verde brillante del velo, al marrone bordato di rosso della veste, al giallo della tunica del Bambino. Attribuita in un primo tempo dal Garrison ad un pittore umbro-marchigiano operante tra il 1275 ed il 1285, vicino all'autore di un'altra Madonna conservata nel Museo di Toledo, fu poi riconosciuta come opera di un artista abruzzese, databile intorno al 1250-1275. La tavola si può avvicinare ai modi della Madonna di Mercatello firmata da Bonaventura di Michele, della seconda metà del secolo XIII. Secondo Federico Zeri (1988) questa tavola è "uno dei rari quadri italiani dipinti non direttamente su tavola, ma su un foglio di pergamena, poi lucidato e lustrato..". La tavola proviene da un rifugio benedettino di Sivignano di Capitignano (AQ) sulle cui rovine fu eretta nel 1702 (data documentata da un'iscrizione posta sull'architrave della porta) la Chiesa di S. Pietro.

Altre opere a L'Aquila

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