La tecnica del lustro viene introdotta nella decorazione della ceramicaper donare al vasellameun aspetto di metalloprezioso ed è usata findall’VIII sec. d.C. fra lepopolazioni del Mediterraneo orientale e della Mesopotamia. In Italia la presenza di ceramiche lustrate è documentata dagli ultimi decenni del XV sec. quando si diffusero le produzioni ispanomoresche. In Umbria, unico luogo dove la tecnica fiorisce, i duecentri di produzione furono Deruta e Gubbio; in quest’ultimo centro la produzione si caratterizza per la presenza del lustro rossorubino, distinguendosi da quella di Deruta che predilige il giallo.L’effetto cangiante del lustro si ottiene applicando sullo smaltogià cotto un impasto di sali d’argento o di rame mescolati a terrad’ocra e diluiti in aceto. Segue un'ulteriore cottura in riduzione diossigeno e a temperatura abbastanza bassa che ammorbidisce losmalto sottostante e permette al lustro di fissarsi. La fase finaleconsiste nella ripulitura e lucidatura degli oggetti.
Titolo: Bottega Mastro Giorgio Andreoli
Autore: Anonimo
Data:
Tecnica: maiolica a lustro
Esposto in: Palazzo dei Consoli
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