Nelle stanze che ospitano la Pinacoteca risiedevano i Consoli e il Gonfaloniere di Giustizia. L’attuale divisione degli ambienti con i soffitti a pennacchi, le porte e i camini è frutto di ristrutturazioni compiute in epoca rinascimentale quando Gubbio si trova sotto il dominio della signoria feltresca e roveresca. La raccolta della Pinacoteca Civica ha origine dalle opere acquisite dal Comune a seguito della soppressione degli ordini religiosi nel XIX sec. ed è caratterizzata da dipinti su tavola e tela principalmente di scuola umbra databili dal tardo Duecento all’Ottocento. La visita può svilupparsi a partire dalle sale I, II e III che raccolgono prevalentemente dipinti su tavola e affreschi staccati databili dalla fine del XIII agli inizi del XVI sec., passando per la sala delle Fontane, sala IV, ove è documentata l’attività di pittori locali e forestieri attivi in città nel Cinquecento e Seicento e terminando nella sala delle Udienze, sala V, dove sono raccolti dipinti databili dalla fine del XVI agli inizi del XX sec. di diverse scuole pittoriche italiane.