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MACI - Museo Arte Contemporanea di Imperia verified

Imperia, Liguria, IT aperto visita il museoarrow_right_alt

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Josef Albers - Gentle venture
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Alberto Biasi - Politipo 72
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Max Bill - Quarto Nero
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Enrico Castellani - Superficie grigia
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Piero Dorazio - Blue call
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Lucio Fontana - Concetto spaziale, Attese, 7 tagli
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Lucio Fontana - Concetto spaziale, Attesa, Rosso
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Enzo Mari - Struttura n. 731
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Marino Marini - Cavallo e Cavaliere
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Ennio Morlotti - Centaurea Selvatica
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Carlo Nangeroni - Seriale continuo
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Robert Delaunay - Paesaggio
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Mauro Reggiani - Composizione
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Gerhard Richter - Grey
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Victor Vasarely - G.D.4
Josef Albers - Gentle venture
Alberto Biasi - Politipo 72
Max Bill - Quarto Nero
Enrico Castellani - Superficie grigia
Piero Dorazio - Blue call
Lucio Fontana - Concetto spaziale, Attese, 7 tagli
Lucio Fontana - Concetto spaziale, Attesa, Rosso
Enzo Mari - Struttura n. 731
Marino Marini - Cavallo e Cavaliere
Ennio Morlotti - Centaurea Selvatica
Carlo Nangeroni - Seriale continuo
Robert Delaunay - Paesaggio
Mauro Reggiani - Composizione
Gerhard Richter - Grey
Victor Vasarely - G.D.4

Altre opere esposte

Descrizione

Enzo Mari - autore di Struttura 731 del 1963 - è considerato uno tra i più importanti designer del Novecento, conducendo anche ricerche sulla psicologia della visione e sulla metodologia della progettazione. Nel 1962 Mari prende parte alla mostra “The responsive eye” che dà forma e definizione alle tendenze che si occupano di arte cinetica, programmata e optical. Struttura 731 rappresenta una delle più emblematiche opere di op-art e arte cinetica: composta da 400 spazi quadrati all’interno dei quali sono incastrate, a differenti profondità, altrettante forme quadrate in plastica. Nelle sue Strutture dinamiche, opere tra le più intense e significative del periodo d’adesione all’arte programmata e cinetica, Mari si serve di moduli variati solo nel colore per sperimentare le sue proposte di programmazione seriale e dinamica. Il metodo di progettazione è basato su elementi prefabbricati modulari e sull’uso di materiali poveri - come legno, alluminio, plastica - che permettano una facilità e una grande efficacia comunicativa.

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