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Madre - Museo d’arte Contemporanea Donnaregina verified

Napoli, Campania, IT chiuso visita il museoarrow_right_alt

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Agostino Bonalumi - Senza Titolo
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Getulio Alviani -  Textura vibratile
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Giovanni Anselmo - Invisibile
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Gianni Piacentino - Dark Prussian – Blue Portal IV
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Francesco Clemente - Ave Ovo
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Giovanna Bianco; Pino Valente - Il mare non bagna Napoli
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Daniel Buren - Axer / Désaxer
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Jan Fabre - L’uomo che misura le nuvole
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Lucio Fontana - Concetto Spaziale, Attese
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Léa Lublin - Senza Titolo
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Fausto Melotti - L'amore
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Jannis Kounellis - Senza titolo
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Anish Kapoor - Dark Brother
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Jeff Koons - Senza titolo
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Sol LeWitt - Scribbles
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Michelangelo Pistoletto - Venere degli stracci
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Gianfranco Baruchello - Il mio cinema
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Giulio Paolini - Dilemma
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Emilio Isgrò -
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Mimmo Paladino - Senza Titolo
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Paul Thorel - “Passaggio della Vittoria”
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Andy Warhol - Beuys by Warhol
Agostino Bonalumi - Senza Titolo
Getulio Alviani -  Textura vibratile
Giovanni Anselmo - Invisibile
Gianni Piacentino - Dark Prussian – Blue Portal IV
Francesco Clemente - Ave Ovo
Giovanna Bianco; Pino Valente - Il mare non bagna Napoli
Daniel Buren - Axer / Désaxer
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Emilio Isgrò -
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Altre opere esposte

Descrizione

Nel 1977 l’artista esordisce proprio a Napoli con una grande murale a pastello nella galleria di Lucio Amelio. L’opera costituisce il primo segnale della nuova figurazione pittorica che in quegli anni si impone come nuova tendenza dell’arte contemporanea nel mondo, la Transavanguardia, che esordisce alla Biennale di Venezia nel 1980. Nella ricerca artistica di Mimmo Paladino ricorrono immagini che rimandano ad un universo arcano e primitivo, dove le forme sono tradotte in segni eleganti e semplificati. Figure allegoriche abitano un mondo in cui convivono vivi e morti, teschi e scheletri, le caratteristiche maschere senza espressione, gli animali. Le stesse forme vanno progressivamente affrancandosi dall’iniziale supporto per vivere poi autonomamente in un contesto tridimensionale. Dal 1985 il dialogo tra pittura e scultura si fa più serrato e le installazioni di grandi dimensioni si basano sempre più sulle combinazioni di elementi scultorei figurativi con scansioni pittoriche monocromatiche. Nella sala a lui dedicata al Madre l’insieme formato dagli ermetici segni graffiati sulla superficie grezza delle pareti e la scultura aggettante nello spazio assumono un rilievo ambientale che immerge lo spettatore in una totalità epifanica.

Altre opere a Napoli

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