Monica Rea - Gustav Mahler è il compositore della musica cheil quartetto stava suonando in quel momento, ilVesuvio, come vedremo in seguito, serve a contestualizzare la scena e a irrobustire i concettiespressi dall’opera. “Loro” è scritto fra virgoletteed è riferito ai musicisti. “Loro” ha un doppio significato: “loro” e “l’oro”, questo gioco di paroleserve a sottolineare che il quartetto è la ricchezzadi Napoli: simboleggia la creatività, l’impegno, lapassione, l’energia e l’accoglienza dell’intero territorio partenopeo. Sullo sfondo è possibile vederechiaramente le luci del golfo di Napoli che arrivanofino al quartetto e si fondono con il suono dei tastiche proviene dal pianoforte. La musica che escedal pianoforte illumina il paesaggio circostante eviceversa anche il paesaggio circostante subiscel’influenza della musica. I musicisti fanno parteintegrante della scena e assorbono e rilascianovibrazioni come fosse il loro stesso respiro. L’atmosfera non è rilassata: la musica è incalzante,è un veloce alternarsi di note dolci a note forti. Leonde sonore vibrano con impeto, si diffondononell’aria e arrivano fino a noi trasportate dal ventoe dalle onde del mare. La tecnica scelta è stataappositamente pensata per far risaltare il “segno”in onore di Valenzi. Prima di realizzare l’opera siè provveduto a uno studio accurato dei disegni edei video di Valenzi, finalizzato alla perfetta riuscita di un’opera che fosse in grado di rappresentareil pathos dell’esibizione musicale vissuto dall’arti-sta e allo stesso tempo rispondesse anche a dueprincipali esigenze estetiche: il rispetto scrupolo-so dei termini fissati dal “bando” e l’inserimentodi elementi grafici che ricordassero vagamente ilsegno di Valenzi.