Dal 21 febbraio al 21 aprile 2026
Sabato 21 febbraio 2026, alle ore 18.00, presso la Pinacoteca Metropolitana “Corrado Giaquinto” di Bari, si inaugura la mostra di Pamela Diamante “Le invisibili. Esistenze radicali”, a cura di Roberto Lacarbonara.
Il progetto è sostenuto dal PAC2025 - Piano per l’Arte Contemporanea, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura.
L’esposizione è promossa e coordinata dalla Città Metropolitana di Bari. In occasione dell’inaugurazione, saranno presenti: il Sindaco Metropolitano Vito Leccese, la Consigliera delegata alla tutela e valorizzazione del patrimonio della Pinacoteca Micaela Paparella, il Dirigente del Servizio Beni culturali e ICO Raffaele Nicola Vitto, l’artista Pamela Diamante, il curatore Roberto Lacarbonara, la professoressa Claudia Attimonelli, sociosemiologa, Università degli Studi di Bari, e Grazia Moschetti, Unità Disuguaglianze globali e Migrazioni di ActionAid Italia.
Le invisibili. Esistenze radicali è un progetto di ricerca e produzione artistica attraverso il quale Pamela Diamante torna a interrogare le forme di sudditanza sociale ed economica e le possibilità di riscatto che possono emergere attraverso l’agency collettiva. Al centro della ricerca vi è una specifica categoria professionale del Sud Italia: le braccianti agricole, soggetti femminili sistematicamente marginalizzati da stigmi culturali legati alla sessualità, al luogo di origine e alla presunta modestia del lavoro agricolo. L’attenzione dell’artista si concentra sulle condizioni delle donne impiegate stagionalmente nella raccolta e nella lavorazione della frutta, soggette a gravi violazioni dei diritti fondamentali e a disuguaglianze strutturali di genere, a partire dalla disparità salariale.
Il progetto origina dalla condizione antropologica e linguistica che mette in relazione ruralità, sfruttamento e costruzione simbolica dell’inferiorità sociale. Le accezioni dispregiative, storicamente associate al lavoro agricolo nel contesto meridionale, come terrone o mangiatore di terra, vengono qui assunte come dispositivi di potere: etichette che “naturalizzano” l’arretratezza e fissano archetipi di subordinazione di classe e di genere.
Con una pratica artistica volta a restituire dignità politica e poetica al rapporto tra corpo, terra e lavoro, Diamante rilegge tali narrazioni come espressioni di conflitto da cui muovere per una possibile riappropriazione di senso e valore.
Via Spalato, 19/Lungomare N. Sauro, 27 , Bari, Italia
Orari di apertura
| apre - chiude | ultima entrata | |
| lunedì | Chiuso | |
| martedì | 09:00 - 19:00 | 18:30 |
| mercoledì | 09:00 - 19:00 | 18:30 |
| giovedì | 09:00 - 19:00 | 18:30 |
| venerdì | 09:00 - 19:00 | 18:30 |
| sabato | 09:00 - 19:00 | 18:30 |
| domenica | 09:00 - 13:00 | 12:30 |