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Parco archeologico di Monte Sannace

Il Parco Archeologico di Monte Sannace custodisce uno fra i più importanti siti indigeni della Peucezia preromana. L’insediamento ha restituito evidenze riferibili ad un arco cronologico molto ampio che a partire dall’età del Ferro giunge fino all’età romana primo-imperiale. La massima floridezza del sitoè circoscrivibile ai secoli VI–III a.C. e in particolare alla fase ellenistica. Monte Sannace nella seconda metà del IV secolo a.C. si circonda di mura difensive che disegnano la suddivisione del centro in acropoli e abitato posto nella pianura ad occidente. Alla valenza archeologica si aggiunge quella paesaggistica, dal momento che il parco offre la possibilità di immergersi appieno nel paesaggio della murgia. Il Parco archeologico di Monte Sannace è inserito all’interno di un paesaggio ancora integro di tipo mediterraneo, al centro delle Murge. Esso custodisce una parte dell’antica città apula (Thuriae?), che tra i secoli VII e III a.C. si sviluppa su un’area superiore ai 50 ettari.Il percorso di visita prevede due itinerari: uno archeologico e l’altro naturalistico. Nel primo caso viene offerta al visitatore la possibilità di osservare la configurazione topografica e le caratteristiche strutturali della città antica; nel secondo, di apprezzare le qualità naturalistico-ambientali del luogo nel suo complesso e di raggiungere punti di osservazione di particolare interesse paesaggistico. Entrambi i percorsi prendono avvio dalla Masseria Montanaro, situata presso l’ingresso principale del Parco, e si snodano tra pianura e collina, incrociandosi e, talvolta, sovrapponendosi.Interessata dall’Ottocento da scavi abusivi e depredamenti, l’areaè stata oggetto di un primo intervento di scavo nel 1929, condotto dall'archeologo Michele Gervasio. Quindi, campagne regolari di ricerca sono state condotte dalla Soprintendenza archeologica dal 1957 al 1961, sotto la direzione di Bianca Maria Scarfì, successivamente riprese a partire dal 1976, nell’area dell’abitato basso, e dal 1978 sull’acropoli ad opera di Ettore Maria De Juliis. Dal 1999 è presente nel sito un cantiere di scavo dell’Università di Bari.L’area della città antica destinata a Parco Archeologicoè stata oggetto di numerosi interventi di restauro e valorizzazione che hanno portato, oltre che ad una migliore conoscenza dei resti monumentali visibili, all’estensione delle parti visitabili e alla realizzazione di idonei apparati didattici e di servizi per l’accoglienza del pubblico. Gli interventi di ricerca, restauro, valorizzazione e promozione sono tuttora in corso.

Gli spazi

Orari e biglietti

Indirizzo

Monte Sannace Km 4,5
70023 Gioia del Colle

Altri contatti

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