Dal 5 dicembre al 8 marzo 2026
Nel contesto di un anno dedicato a un’ampia e articolata riflessione sul concetto di isola – intesa non solo nella sua dimensione geografica, ma come dispositivo semantico, generatore di narrazioni, cosmologie, idealità e utopie – il Museo MAN di Nuoro prosegue il proprio percorso di indagine con la mostra personale di Alfredo Casali, dal titolo Isolitudine, in programma per la stagione invernale.
Dopo Isole Minori. Note sul fotografico dal 1990 ad oggi e Isole e Idoli (in corso fino al 16 novembre), la nuova esposizione si inserisce in un ciclo che esplora il concetto di insularità attraverso visioni differenti, dando voce a prospettive artistiche che interrogano il senso e i perimetri dell’isola, quale idea che diventa luogo, concetto che prende corpo nello spazio.
Esponente di una ricerca pittorica profondamente votata al linguaggio stesso della pittura e alla sua persistenza in un equilibrio esatto fra narrazione e astrazione, fra segno e materia, Alfredo Casali presenta al MAN un nucleo di opere inedite e recenti che affondano nel tema del confine poroso, dell’origine arcaica, del distacco volontario e insieme della riemersione dalle secche delle dimenticanza. Il neologismo “isolitudine” plasma nella sua pittura una condizione esistenziale complessa e affascinante: quella di chi identifica nell’isola – nelle sue coordinate fisiche, ma anche nel suo abitare l’inconscio – una necessità ancestrale di appartenenza e, insieme, un sentimento melanconico di isolamento.
Veleggiando nei territori dell’identità, della memoria, della percezione di sé e del mondo, l’isolitudine diviene uno stato mentale, una sofferenza appagante del vuoto intorno, la vertigine al cospetto del deserto liquido. Pagine intense della letteratura insulare moderna, da Salvatore Satta a Gesualdo Bufalino, hanno restituito i fossili di una vita vissuta ai margini e comunque al centro, in un microcosmo che è anche l’infinito, in una solitudine che è anche bellezza. In tale acuta tensione fra radicamento e distacco, fra sete d’altrove e orgoglio di quella remota territà teorizzata dall’antropologo Matteo Meschiari, si ritrova una dimensione universale che accomuna popoli lontani, tutti figli di un’isola, tutti abitanti dell’isolitudine.
Via Sebastiano Satta, 27, Nuoro, Italia
Orari di apertura
| apre - chiude | ultima entrata | |
| lunedì | Chiuso | |
| martedì | 10:00 - 19:00 | |
| mercoledì | 10:00 - 19:00 | |
| giovedì | 10:00 - 19:00 | |
| venerdì | 10:00 - 19:00 | |
| sabato | 10:00 - 19:00 | |
| domenica | 10:00 - 19:00 |
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