Dal 31 marzo al 6 settembre 2026
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A quasi ottant’anni dall’ultima grande retrospettiva che si tenne nel 1950 a Vercelli e a Siena, la Fondazione Accorsi-Ometto presenta un’importante rassegna dedicata a Giovanni Antonio Bazzi detto il Sodoma.
La mostra, curata da Serena D’Italia, Luca Mana e Vittorio Natale, con il comitato scientifico composto da Roberto Bartalini, Francesco Frangi ed Edoardo Villata, propone per la prima volta al pubblico la produzione iniziale del pittore, nella quale emerge un’elaborazione frenetica delle diverse esperienze maturate dall’artista che lo hanno portato a sviluppare un linguaggio del tutto personale.
Dalla bottega di Giovanni Martino Spanzotti, agli affreschi in Sant’Anna in Camprena (1503-1504) e nel chiostro di Monteoliveto (1505-1508), nel Senese, per giungere alle straordinarie puntate a Roma, sorretto dalla committenza di Agostino Chigi, Sodoma compie un viaggio che la mostra tenta idealmente di ricostruire.
IL PERCORSO ESPOSITIVO
Nelle sette sezioni in cui si suddivide il percorso sono presenti oltre cinquanta opere, alcune delle quali inedite o mai esposte prima.
Si comincia con l'Ecce Homo (Cristo deriso) del 1510 che evidenzia gli importanti esiti raggiunti dall’artista durante il suo percorso formativo, per proseguire con il contratto originale di apprendistato presso Giovanni Martino Spanzotti, nella cui bottega il pittore si formò. Si continua poi con le opere degli artisti vercellesi e casalesi conosciuti dallo stesso Sodoma e con l’attività di Spanzotti e di alcuni artisti che affiancarono il maestro nella sua bottega, come il giovane Defendente Ferrari. Qui Sodoma è rappresentato da una recente scoperta attributiva: la Sacra Famiglia con san Giovanni Battista e un angelo. Per la Milano leonardesca si trovano il Martirio di san Sebastiano del Musée Jacquemart-André di Parigi, la cui attribuzione può essere verificata dal vero e uno straordinario Compianto sul Cristo morto del 1503 circa.
Il Rinascimento in centro Italia è documentato da due opere del Pinturicchio e da due rare Pietà di Sodoma che attestano la sua precoce maturazione stilistica.
A confermare l’intensità degli scambi tra il Piemonte e il centro Italia, dalla fine del Quattro agli inizi del Cinquecento, sono esposte importanti opere di Macrino d’Alba, di Gaudenzio Ferrari, di Eusebio Ferrari e di Gerolamo Giovenone.
Nell’ultima sezione sono messe a confronto opere giovanili di Sodoma (come l’Allegoria dell’Amor celeste della Collezione Chigi Saracini di Siena e la Sacra Famiglia con san Giovannino e un angelo della Pinacoteca Nazionale della stessa città) e alcuni capolavori della piena maturità dell’artista: la Sacra Famiglia con san Giovannino e un angelo del Museo Borgogna di Vercelli e la Morte di Lucrezia della Galleria Sabauda di Torino.
Il percorso si conclude con un filmato che illustra i cicli di affreschi di San Francesco a Subiaco, di Sant’Anna in Camprena e del chiostro di Monteoliveto, opere fondamentali per la comprensione di questo straordinario artista.
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ORARI
Martedì, mercoledì e venerdì 10-18 │ Giovedì 10-20
Sabato, domenica e festivi 10-19
La biglietteria chiude mezz’ora prima. Lunedì chiuso
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TARIFFE
BIGLIETTO UNICO (comprensivo di ingresso al Museo):
intero € 14,00; ridotto € 12,00 (dai 19 ai 26 anni; over 65)
RIDOTTO € 10,00: dagli 11 ai 18 anni; convenzioni
RIDOTTO € 6,00: insegnanti
GRATUITO: fino a 10 anni; possessori Abbonamento Musei e Torino + Piemonte card; possessori tessera ICOM; persone con disabilità + 1 accompagnatore; giornalisti
Via Po, 55, Torino, Italia
Orari di apertura
| apre - chiude | ultima entrata | |
| lunedì | Chiuso | |
| martedì | 10:00 - 18:00 | |
| mercoledì | 10:00 - 18:00 | |
| giovedì | 10:00 - 20:00 | |
| venerdì | 10:00 - 18:00 | |
| sabato | 10:00 - 19:00 | |
| domenica | 10:00 - 19:00 |
Sempre
OLTRE IL BAROCCO
10.00 € invece di 12.00€