Dal 20 dicembre al 15 marzo 2026
La Pinacoteca Civica “Francesco Podesti” di Ancona, città candidata a Capitale italiana della Cultura 2028, che ha appena riaperto al pubblico con centinaia di visitatori registrati in solo due settimane, dà il via alla sua attività espositiva con la mostra Carlo Maratti e l’incisione dal 20 dicembre 2025 al 15 marzo 2026. Curata da Simonetta Prosperi Valenti Rodinò e Stefano Papetti, due tra i più autorevoli studiosi del barocco romano, l’esposizione mette in luce il rapporto tra pittura, incisione e riproduzione nel linguaggio marattesco.
La mostra è inoltre parte integrante del programma ufficiale del Comitato Nazionale per le Celebrazioni del IV Centenario della nascita dell’artista, istituito dal Ministero della Cultura e sostenuti dalla Regione Marche, dai Comuni di Ancona, Camerano e Ascoli Piceno e con il prestigioso patrocinio dell’Accademia Nazionale di San Luca, di cui Maratti fu Principe.
Il progetto espositivo rappresenta un raro esempio di mostra monografica sull’opera incisoria di Maratti costruita con metodo filologico e scientifico, in cui la ricerca e la divulgazione si intrecciano. Le 44 incisioni esposte, suddivise per tipologia e funzione, offrono un percorso completo: dalle incisioni autografe dell’artista alle riproduzioni dei suoi capolavori, fino alle illustrazioni librarie e ai soggetti legati all’Accademia dell’Arcadia, rivelando l’ampiezza della sua influenza artistica e culturale.
Un elemento centrale della mostra riguarda l’uso innovativo dell’incisione come mezzo di diffusione e consacrazione della propria opera. Maratti seguì e supervisionò la trasposizione calcografica di oltre 400 incisioni tratte da suoi disegni e dipinti e realizzò 13 incisioni originali giovanili, tutte presenti in mostra. Queste opere, affidate a celebri incisori europei, permisero al linguaggio marattesco una diffusione capillare tra corti, accademie artistiche e circuiti collezionistici, molto prima dell’invenzione della fotografia. In molti casi le stampe venivano commissionate prima ancora che il dipinto originale fosse collocato o inviato, come avvenne per opere destinate a Roma, Vienna e Palermo.
Vicolo Foschi, 4, Ancona, Italia
Orari di apertura
| apre - chiude | ultima entrata | |
| lunedì | Chiuso | |
| martedì | 15:00 - 18:00 | |
| mercoledì | 15:00 - 18:00 | |
| giovedì | 15:00 - 18:00 | |
| venerdì | 10:00 - 13:00 | |
| 15:00 - 18:00 | ||
| sabato | 10:00 - 13:00 | |
| 15:00 - 18:00 | ||
| domenica | 10:00 - 13:00 | |
| 15:00 - 18:00 |
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