Dal 20 febbraio al 31 marzo 2026
Venerdì 20 febbraio alle ore 18:00 nel Museo Crocetti di Roma si inaugura la collettiva Uno spazio di scambi e connessioni. Forme dell’arte contemporanea giapponese nella penisola italica, a cura di Alberto Dambruoso e Mayumi Miyazawa con la partecipazione degli artisti Nobushige Akiyama, Yuriko Damiani, Uemon Ikeda, Machiko Kodera, Hidetoshi Nagasawa, Kyoji Nagatani, Yoshin Ogata, Naoya Takahara, Sahoko Takahashi, Kan Yasuda.
Il progetto espositivo si inserisce nelle celebrazioni per il 160º anniversario dell’avvio delle relazioni diplomatiche tra Italia e Giappone ed è dedicato agli artisti giapponesi contemporanei che hanno scelto l’Italia come luogo privilegiato di formazione, ricerca e sintesi creativa. L’iniziativa offre l’occasione ideale per celebrare il profondo dialogo culturale e il cuore artistico dei fecondi rapporti tra i due Paesi, nel segno dell’arte e della ricerca estetica, con la partecipazione di dieci artisti giapponesi di fama internazionale che hanno costruito il proprio percorso in Italia senza mai recidere il legame con la cultura di origine.
L’esposizione presenta pratiche artistiche che spaziano dalla pittura alla ceramica, dall’installazione alla performance e alla scultura, includendo anche progetti e opere su carta di grande formato. Ne emerge una ricca pluralità di percorsi che attraversano sperimentazione, memoria, identità e contemporaneità. La mostra evoca la semplicità dell’esistenza: nella poetica degli artisti, la creazione non risiede nell’aggiungere o sottrarre, ma nel potere della contemplazione, intesa come atto capace di rivelare il sublime non come ideale distante, bensì come presenza autentica.
La Fondazione Venanzo Crocetti ha stabilito un legame profondo con il Giappone, oltre il tempo, radicato nella figura del Maestro che le ha dato il nome. Sin dagli anni Settanta, Crocetti riconobbe nel Paese del Sol Levante un terreno di stimolo e confronto, esponendo a Tokyo, Osaka, Sendai, Sapporo e in altri centri culturali, consolidando rapporti artistici duraturi. Tra le opere simbolo di questo dialogo figura il grande gruppo equestre Il Giovane Cavaliere della Pace, il cui viaggio internazionale iniziò a Hiroshima nel 1989 come messaggio di concordia tra i popoli. Dopo l’Italia, il Giappone è il Paese che ospita il maggior numero delle sue opere, conservate in musei e spazi pubblici di rilievo.
Il progetto è stato realizzato dalla Fondazione Venanzo Crocetti con il contributo del Ministero della Cultura e il patrocinio dell’Ambasciata del Giappone, della Fondazione Italia Giappone e dell’Istituto Giapponese di Cultura di Roma.
展覧会 交流とつながりの空間 イタリア半島における日本の現代美術のかたち
クロチェッティ美術館
2026年2月20日 – 3月31日2026年2月20日(金)18時
ローマのヴェナンツォ・クロチェッティ美術館にて、 「交流とつながりの空間―イタリア半島における日本の現代美術のかたち」展が開幕します。 本展覧会は、アルベルト・ダンブルオーゾ、宮澤真由美のキュレーションのもと、 秋山信茂、ダミアーニ・ユリコ、池田うえもん、小寺真知子、長澤英俊、長谷京治、緒方良信、高原直也、高橋佐保子、安田侃 の各作家の参加により構成されています。 日伊外交関係樹立160周年の記念事業の一環として開催され、創作の拠点としてイタリアを選び、研鑽・研究・創造的統合を重ねてきた日本の現代美術家たちに焦点を当てます。
本企画は、芸術と美的探究を通じて育まれてきた両国の実り豊かな関係、その文化的対話の深さと芸術的核心を祝う理想的な機会となるものです。出展作家はいずれも、国際的に高い評価を受けながら、イタリアにおいて独自の創作の歩みを築き、同時に出自の文化との結びつきを保ち続けてきた日本人作家10名です。
展示では、絵画、陶芸、インスタレーション、パフォーマンス、彫刻に至るまで、多様な表現実践が紹介されるほか、大型の紙作品やプロジェクトも含まれます。その先に見えてくるのは、実験、記憶、アイデンティティ、同時代性を横断する豊かな創作の軌跡です。本展はまた、存在の簡素さを想起させます。作家たちの詩学において、創造とは、何かを付け加えたり削ぎ落としたりすることではなく、観照の力―遠く隔たった理想としてではなく、真正な現前としての崇高を明らかにする行為―にこそ宿るのです。
ヴェナンツォ・クロチェッティ財団は、その名を冠する巨匠クロチェッティの人物像を通じて、日本と深い絆を結んできました。1970年代以降、クロチェッティは日本を創造的刺激と対話の場として見出し、東京、大阪、仙台、札幌をはじめとする各地で展覧会を開催し、長く続く芸術的交流を築きました。その象徴的作品の一つが、壮大な騎馬像《平和の若き騎士》です。同作は1989年、広島から国際的な巡回の旅を開始し、世界平和への祈りを、芸術の言葉として発信してきました。イタリアに次いで、日本はクロチェッティ作品を最も多く所蔵する国であり、その多くが主要な美術館や公共空間に設置されています。
本展は、ヴェナンツォ・クロチェッティ財団の主催により、イタリア文化省の助成を受け、在イタリア日本国大使館、イタリア日本財団および在ローマ日本文化会館の後援のもと実現しました。
Via Cassia, 492, Roma, Italia
Orari di apertura
| apre - chiude | ultima entrata | |
| lunedì | 11:00 - 13:00 | |
| 15:00 - 19:00 | ||
| martedì | 11:00 - 13:00 | |
| 15:00 - 19:00 | ||
| mercoledì | 11:00 - 13:00 | |
| 15:00 - 19:00 | ||
| giovedì | 11:00 - 13:00 | |
| 15:00 - 19:00 | ||
| venerdì | 11:00 - 13:00 | |
| 15:00 - 19:00 | ||
| sabato | 11:00 - 19:00 | |
| domenica |
Chiuso anche il 1° gennaio, il 6 gennaio, a Pasqua e Pasquetta, il 25 aprile, il 1° maggio, il 29 giugno, il 1° novembre, l'8 dicembre, il 25 e il 26 dicembre