logo
IT
EN
FR
DE
ES
logo
IT
EN
FR
DE
ES
Vita minore
conclusa

Vita minore:

San Francesco e la santità dell’arte contemporanea

Dal 21 febbraio al 2 giugno 2026

Palazzo Collicola

Palazzo Collicola

Piazza Collicola, 1, Spoleto

Chiuso adesso: apre alle 10:30

Profilo verificato


Sabato 21 febbraio 2026, a partire dalle ore 11.00, è in programma l’inaugurazione delle nuove mostre a Palazzo Collicola, a Spoleto. Il ciclo, che durerà fino agli inizi di giugno 2026, coprendo il periodo primaverile, include quattro nuovi progetti espositivi: Vita minore. San Francesco e la santità dell’arte contemporanea, mostra collettiva a cura di Gianni e Giuseppe Garrera; Agraria, mostra personale di Franco Troiani a cura di Saverio Verini; Sculpture speaks louder than words, mostra personale di Barry Flanagan a cura di Jo Melvin; Lirico Sperimentale. Manifesti d’autore, una mostra che comprende una selezione dei bozzetti originali dei manifesti del Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto “A.Belli” a cura di Raffaella Clerici e Saverio Verini.

Con questa serie di appuntamenti, Palazzo Collicola propone al pubblico un percorso che intreccia memoria storica e sensibilità contemporanea, rafforzando il dialogo tra arte e territorio.


Al piano terra del museo sarà allestita la mostra collettiva Vita minore. San Francesco e la santità dell’arte contemporanea, realizzata in occasione dell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi. A cura di Gianni e Giuseppe Garrera, il progetto propone una rilettura in chiave contemporanea della figura del Santo, profondamente legato al territorio umbro e spoletino: Francesco scelse infatti Monteluco, la montagna che s’innalza di fronte a Spoleto, come luogo di preghiera e contemplazione e, secondo la tradizione, pronunciò la celebre frase «Nihil jucundius vidi valle mea spoletana» – «Non vidi mai nulla di più gioioso della mia valle spoletana» – che ancora oggi testimonia il suo rapporto privilegiato con il contesto.



La mostra ripercorre l’esempio radicale e impraticabile di San Francesco – dell’avventura e della parabola del Santo – attraverso frammenti luminosi rintracciabili in opere d’arte contemporanea. Immaginando l’impossibilità di fatto di poter avere un contatto diretto con San Francesco, se ne rinvengono solo le schegge, come di un vaso infranto e da ricomporre, incastonate in momenti speciali e autentici della ricerca contemporanea. Il percorso espositivo, concepito come uno scambio di segni tra memoria storica e sensibilità contemporanea, si fonda su prestiti dalle collezioni private dei curatori, frutto di attenta raccolta e selezione nel corso degli ultimi vent’anni, arricchita da prestiti nazionali e internazionali e da opere site-specific realizzate per gli spazi storici del palazzo.


La mostra, a partire dal concetto di “minorità”, intesa come sfida alla società e rifiuto di tutti i suoi principi per "farsi minori" e mettersi al servizio del prossimo, tenta di evocare e reinterpretare i valori fondamentali di San Francesco – povertà assoluta, farsi minori, corporeità e nudità, abdicazione dell’umano di fronte agli animali, amore per le creature – non attraverso immagini della tradizione, ma mediante l’“esempio” di pratiche artistiche contemporanee articolate in sezioni dedicate ai diversi temi: la presenza esclusiva del Vangelo; la condanna radicale di ogni aspetto della ricchezza; il linguaggio come strumento di controllo e potere da demolire; la sottomissione alla natura e al creato fino alla gloria della fraternità con la morte. Il percorso si sofferma, inoltre, con particolare dedizione, sulla santità attiva, fondata dai miracoli, e sul privilegio femminile, con riferimenti a Santa Chiara e alla clausura come scelta di introspezione e resistenza.



Artisti storicizzati come Alberto Burri, Gino De Dominicis, Jimmie Durham, Leoncillo, Yoko Ono, Giulio Paolini, Salvo, Anna Torelli, insieme ad altri di generazioni successive come Luca Bertolo, Matteo Fato, Flavio Favelli, Cesare Pietroiusti, Tomas Saraceno, Luca Vitone, per citarne solo alcuni, offrono al visitatore interpretazioni inedite e suggestive del pensiero francescano, trasformando Palazzo Collicola in uno spazio in cui la storia dialoga con il contemporaneo.
Ogni sala diventa così luogo di esercizio spirituale, di meditazione, contemplazione e stupore, dove l’eredità estetica di San Francesco si intreccia con la sensibilità artistica contemporanea, offrendo un’esperienza che rinnova la percezione del sacro e del vivere nel mondo contro il mondo stesso.


Leggi di più

Info e orari

pointer icon

Piazza Collicola, 1, Spoleto, Italia

Apri la mappa

Orari di apertura

apre - chiude ultima entrata
lunedì 10:30 - 13:00 12:00
14:30 - 18:00 17:00
martedì Chiuso
mercoledì 10:30 - 13:00 12:00
14:30 - 18:00 17:00
giovedì 10:30 - 13:00 12:00
14:30 - 18:00 17:00
venerdì 10:30 - 13:00 12:00
14:30 - 18:00 17:00
sabato 10:30 - 13:00 12:00
14:30 - 18:00 17:00
domenica 10:30 - 13:00 12:00
14:30 - 18:00 17:00

Altre Mostre

a Spoleto

Ricerche correlate

Premi di promozione per la fotografia documentaristica 15 della Fondazione Wüstenrot
Eau
Lorna Simpson
UNA GALLERIA, TANTE COLLEZIONI