Dal 7 giugno al 27 luglio 2025
Accetta la Artsupp Card
Costanza, 10 giugno 1025.
L’imperatore e re di Germania Corrado II il Salico sigla un
diploma su pergamena con il quale dona al vescovo di Novara Pietro III numerosi
beni fondiari che appartengono ai Conti di Pombia. Tra questi, tre
località della Valsesia medievale: l’alpe di Otro, oggi nel territorio
di Alagna, il «ponte de Varade», antico nome di Varallo, e la rocca
di Uberto presso l’odierna Roccapietra.
Con questo documento ufficiale dello Stato sovrano, in cui compaiono tutti i poteri e le autorità del territorio, la Valsesia fa il suo ingresso nella storia, proiettata in una grande rete internazionale di rapporti vassallatici e conflitti tra feudalità laica ed ecclesiastica.
Mille anni dopo la sua stesura, la mostra espone per la prima volta la pergamena – conservata oggi nell’Archivio di Stato di Novara – ricostruendo per quanto possibile gli antefatti, i protagonisti, i luoghi e le conseguenze di un episodio esemplare per l’intera storia feudale del Piemonte orientale.
Una storia remota per una narrazione digitale, affidata a due postazioni attraverso le quali interagire con la Valsesia dell’anno Mille: non più solo un documento da osservare a distanza, ma una finestra sul passato per immergersi negli albori della storia del territorio.
Immensi spazi e piccoli luoghi, autorità imperiale e signoria territoriale: nella pergamena pulsa davvero il cuore del Medioevo.
Via Pietro Calderini, 25, Varallo, Italia
Orari di apertura
| apre - chiude | ultima entrata | |
| lunedì | Chiuso | |
| martedì | 14:30 - 18:00 | 17:00 |
| mercoledì | 14:30 - 18:00 | 17:00 |
| giovedì | 14:30 - 18:00 | 17:00 |
| venerdì | 14:30 - 18:00 | 17:00 |
| sabato | 10:30 - 12:30 | |
| 14:30 - 18:00 | ||
| domenica | 10:30 - 12:30 | |
| 14:30 - 18:00 |
Per informazioni si consiglia di contattare la struttura (0163.51424; [email protected])
Sempre
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8.00 € invece di 10.00€
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