Dal 6 febbraio al 10 aprile 2026
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Jacques Cordier (Bois-Colombes, 1937 – Lione, 1975) si forma guardando alla tradizione paesaggistica del XIX secolo. Esordisce con il disegno, per cui manifesta sin da giovane una naturale inclinazione, e nelle sue prime opere ad inchiostro di china raffigura principalmente scorci di Parigi e dei suoi dintorni, ma anche paesaggi della Normandia e della Bretagna.
Nel corso degli anni Sessanta, tuttavia, la sua pittura si apre progressivamente al colore: emerge un temperamento cromatico sempre più evidente, accentuato dal trasferimento a Saint-Tropez con sua moglie Simone, e dall’influenza della luce del Var e del Mediterraneo. Una svolta decisiva avviene nel 1971, quando Jacques Cordier e Simone visitano la Tate Gallery durante un soggiorno a Londra. Il confronto diretto con l’opera di William Turner (1775–1851), precursore della pittura en plein air e instancabile studioso della luce, imprime un cambiamento profondo nel processo creativo dell’artista.
È proprio su questa fase che si concentra il focus della mostra, che presenta principalmente olii su tela testimoni di una progressiva diluizione delle forme nella luce: i soggetti, pur restando riconoscibili, si dissolvono in vibrazioni cromatiche in cui acqua, cielo e architetture si fondono. A partire dai soggiorni annuali della coppia a Venezia, tra il 1971 e il 1975, prende forma una serie di opere in cui la luce nebbiosa della laguna diventa protagonista assoluta. Al di là della rappresentazione, ciò che permane è l’impressione: il vento che turbinando attraversa l’atmosfera e il movimento incessante dell’acqua.
San Marco 2842 , Venezia, Italia
Orari di apertura
| apre - chiude | ultima entrata | |
| lunedì | 10:00 - 18:00 | |
| martedì | Chiuso | |
| mercoledì | Chiuso | |
| giovedì | 10:00 - 18:00 | |
| venerdì | 10:00 - 18:00 | |
| sabato | 10:00 - 18:00 | |
| domenica | 10:00 - 18:00 |
Sempre
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8.00 € invece di 10.00€
Dal 19 marzo al 12 luglio 2026
Forme senza tempo
MArTA - Museo Archeologico Nazionale di Taranto, Taranto