Dal 13 dicembre al 12 aprile 2026
Un velo sottilissimo unisce il marmo e la luce, il gesto barocco e l’intuizione fotografica, la materia scolpita e la nebbia che avvolge il paesaggio. È da questa risonanza inattesa che nasce Disapparire. Antonio Corradini e Luigi Ghirri, la mostra che la Fondazione Querini Stampalia dedica a due autori lontani nel tempo, ma sorprendentemente vicini nella loro capacità di trasformare l’atto del vedere in una soglia, un’apparizione, un mistero.
L’esposizione, a cura di Elisabetta Dal Carlo, Lara Marchese, Marta Savaris, Babet Trevisan con Monica De Vincenti, prende avvio da una scoperta recente: il medaglione in marmo con volto femminile velato, ritrovato nei depositi della Fondazione e oggi riconosciuto come opera autografa di Antonio Corradini. A questa scultura – identificata come una Fede velata – il percorso accosta per la prima volta il bozzetto in terracotta per il Cristo velato, che gli fu commissionato per la Cappella Sansevero di Napoli e ora è custodito nel Museo e Certosa di San Martino di Napoli.
Mancato prematuramente il Corradini nel 1752, fu Giuseppe Sanmartino a realizzare la scultura celeberrima, discostandosi dal modello originario. Con il bozzetto e il medaglione è esposto anche il busto in marmo, ancora una Fede velata, delle collezioni di Ca’ Rezzonico a Venezia: tre variazioni di un medesimo gesto, tre tappe nella ricerca di un autore capace di rendere il marmo impalpabile, vibrante, trasparente come aria.
Campo Santa Maria Formosa, 5252, Venezia, Italia
Orari di apertura
| apre - chiude | ultima entrata | |
| lunedì | Chiuso | |
| martedì | 10:00 - 18:00 | |
| mercoledì | 10:00 - 18:00 | |
| giovedì | 10:00 - 18:00 | |
| venerdì | 10:00 - 18:00 | |
| sabato | 10:00 - 18:00 | |
| domenica | 10:00 - 18:00 |
Dal 6 febbraio al 2 settembre 2026
Ritratti tra lastre di vetro e AI
Art Aia - Creatives / In / Residence, Pordenone